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Perché ho scelto di affiancare la famiglia di Federico Tedeschi come consulente medico legale

Gennaio 2026 • Lettura: 4 min​

Ci sono casi che non si dimenticano. Non soltanto per la complessità tecnica, ma per l’impatto umano che lasciano. Uno di questi è quello di Federico Tedeschi, un ragazzo di 19 anni trovato morto nella sua stanza, a Roma, nel novembre del 2017.

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La versione iniziale parlava di un infarto improvviso. Ma i segni sul corpo, le incongruenze nella scena e i dubbi della famiglia hanno portato a un’altra strada: quella dell’omicidio.
Ed è qui che io, insieme ad altri esperti, sono stato chiamato come consulente medico legale di parte, per aiutare la famiglia a cercare la verità.

 

La vicenda di Federico Tedeschi

Federico aveva solo 19 anni. Una vita intera davanti, sogni e progetti che non hanno avuto tempo di compiersi.

Il 26 novembre 2017 viene trovato senza vita dalla sorella. Intorno a lui, elementi che non convincono:

  • porte spalancate,
  • un dente rotto,
  • lividi sul volto,
  • tracce di sangue,
  • un referto che parla solo di “arresto cardiaco”.

La madre, avvocato, non si è mai arresa all’idea di una morte naturale. Ha chiesto e ottenuto la riapertura delle indagini, fino a che il caso è stato riqualificato come omicidio.

 

Perché la consulenza medico legale è stata decisiva

Quando mi è stato chiesto di intervenire come consulente tecnico di parte, ho capito subito la responsabilità che portavo con me.

La consulenza medico legale non è mai un atto freddo o burocratico: significa prendere in mano referti, cartelle cliniche, esiti di autopsia e tradurre tutto in chiarezza.
In questo caso, significava soprattutto dare voce a una famiglia che da anni non riceveva risposte.

Un consulente non sostituisce la magistratura, ma lavora per chi ha bisogno di conferme, verifiche, ricostruzioni indipendenti. È una seconda lettura, spesso quella che fa la differenza.

 

Il mio ruolo come consulente nel caso di Federico

Sono stato nominato come consulente medico legale della famiglia, accanto ad altri tecnici.
La mia esperienza in chirurgia orale, odontologia forense e anatomia mi ha permesso di concentrarmi su dettagli importanti:

  • i segni sul corpo di Federico,
  • la compatibilità tra traumi e dinamica presunta,
  • le anomalie riscontrate rispetto all’ipotesi iniziale di infarto.

Ho lavorato con l’obiettivo di unire rigore scientifico e rispetto umano, perché dietro ogni documento, ogni analisi, c’è la storia di una persona e di chi lo amava.

 

Strumenti della consulenza medico legale in casi come questo

La mia attività di consulente, in casi simili, si concentra su diversi ambiti:

  • Autopsia e riscontri diagnostici: analizzare i dati con attenzione, senza lasciare nulla in sospeso.
  • Riconoscimento personale del cadavere e indicazione di resti: quando serve dare un nome e una dignità a chi non può più parlare.
  • Analisi di documenti e referti: cercare incongruenze, omissioni o spiegazioni alternative.
  • Consulenza tecnica di parte (CTP): affiancare la famiglia e i legali nel percorso giudiziario, con competenze medico-scientifiche.

Domanda che spesso mi viene posta: “Posso nominare un consulente indipendente anche se c’è già un perito del tribunale?”
La risposta è sì: è un tuo diritto.

 

Cosa ho imparato dal caso di Federico

Ogni volta che entro in un caso complesso, porto con me una convinzione: la medicina legale deve essere anche umana.

Non basta analizzare dati e numeri: bisogna ascoltare le famiglie, restituire loro parole comprensibili e un percorso di verità.

Nel caso di Federico, il dolore dei familiari si è trasformato in determinazione. E io ho sentito il dovere di sostenerli con la mia consulenza, con la mia esperienza e con il mio impegno.

 

Conclusione

Il caso di Federico Tedeschi ci insegna che la verità non è mai scontata. Serve coraggio per cercarla, e spesso serve il supporto di professionisti indipendenti pronti a mettere le proprie competenze al servizio della giustizia.

La consulenza medico legale non cancella il dolore, ma può trasformarlo in chiarezza e in dignità.

Se hai perso una persona cara in circostanze misteriose, non rimanere solo: un consulente può essere il tuo alleato per dare voce a chi non ce l’ha più.

Parliamone. La verità merita sempre di essere cercata.

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